Internet & Privacy: la (quasi) vera storia di Internet

"A tutti i miei contatti: Non condividete le mie foto su Facebook!". Quante volte sul vostro profilo Facebook, o su un qualsiasi altro social, vi sono arrivati messaggi in cui vi si chiedeva di "non fare" certe cose per tutelare la privacy propria o delle persone con cui si è in contatto? La sempre maggiore diffusione di internet come strumento principe per la comunicazione tra le persone, trasforma il tema della privacy in un argomento urgente ed improrogabile. Ma internet e privacy  sono conciliabili? Io credo di no... Internet e Privacy sono incompatibili, nel senso informatico di "incompatibilità". Un programma software per potere funzionare ha necessità di appoggiarsi su uno specifico sistema operativo. Un'applicazione creata per funzionare su un sistema Windows non funzionerà su un PC che utilizza Linux (a meno che non sia adeguatamente modificata o non si disponga su Linux di un emulatore di Windows). Un App creta per iPhone non funzionerà su uno smartphone che utilizza Android. Nello stesso modo la parola privacy "non gira" (come si direbbe per un programma software) sulla piattaforma internet, a meno che non si tratti di una "versione" adattata del termine privacy.  Perchè? E' il significato proprio dei due termini che li rende intrinsecamente incompatibili. Intenet è Condivisione, Collaborazione, Trasparenza. Privacy è Proprietà, Confidenzialità, Riservatezza. Se proprio non possono definirsi antinomici, Internet e Privacy stanno sicuramente sui lati opposti di un ideale quadrante che rappresenti il modo di relazionarsi delle persone.
Questa caratteristica è intrinseca nella creazione e sviluppo della RETE, come è giusto oggi definire internet.
E' noto che internet è nato in piena guerra fredda negli anni '60 negli Stati Uniti con il nome di Arpanet. Arpanet era un progetto militare  che prevedeva la creazione di una rete di comunicazioni in grado di resistere ad un attacco nucleare.... NO, NO, NO! Questa è solo la leggenda metropolitana. La (quasi) verità è che il seme da cui è germogliato internet fu in realtà piantato nell'ex Unione  Sovietica ed esattamente  il 4 ottobre 1957 in Kazakistan, quando dal cosmodromo di Baikonur fu lanciato il "Compagno di Viaggio", meglio noto con il suo nome originale in russo, Sputnik, il primo satellite artificiale in orbita intorno alla Terra. I "rossi" stavano conquistando lo spazio ed il mondo libero al di là della cortina di ferro rimaneva indietro.
In piena guerra fredda non contavano solo gli arsenali nucleari la potenza bellica, ma occorreva anche dimostrare di possedere il primato tecnologico in modo da far più "paura" ai propri avversari. Per mantenere l'equilibrio mondiale, il governo degli Stati Uniti fu preso dalla smania di riuscire a coprire il gap con l'Unione Sovietica e cominciò a distribuire finanziamenti “a pioggia” anche su progetti di ricerca non immediatamente produttivi. Nel tradizionale spirito liberale americano fu lasciato ampio spazio alla libera iniziativa, sia all'interno di aziende private che di istituzioni pubbliche.  Grazie ai capitali pubblici furono finanziati anche quei progetti sui quali  un impresa privata non avrebbe mai investito direttamente senza avere un ritorno economico immediato o a breve termine. A tal fine venne creata nel 1958 l'ARPA (Advanced Research Projects Agency), rinominata solo a partire dal 1972 DARPA, dove la D sta per Defense, ad indicare gli scopi principalmente militari delle ricerche finanziate,  da cui probabilmente nasce la leggenda di internet / Arpanet nata come rete di comunicazione per resistere ad un attacco nucleare. In realtà fino al 1972, ma anche successivamente seppure in misura minore, lo scopo dell'ARPA era quello di creare un substrato scientifico e tecnologico che consentisse di recuperare e superare il gap tecnologico creatosi alla fine degli anni '50 con l’URSS.
Tra le migliaia di progetti finanziati, uno portò nel 1969 alla nascita di Arpanet. Obiettivo principale di Arpanet era condividere le preziose risorse di calcolo dei primi elaboratori elettronici (difficilmente trasportabili e notevolmente costosi). Il primo esperimento di connessione a distanza tra calcolatori elettronici coinvolse quattro università: l'UCLA (Università della California di Los Angeles), l'UCSB (Università della California a Santa Barbara),  La Stanford Univeristy (nella contea di Santa Clara sempre in California, adiacente a Palo Alto dove oggi si estende  quella fucina di idee che è la Silicon Valley) e l' Università dello Utah. La prima forma di internet non è quindi militare, ma nasce all’interno del mondo accademico. Le caratteristiche di Arpanet, che sono state ereditate dall'attuale internet, erano: l'architettura decentrata e policefala, la commutazione di pacchetto e la compatibilità con piattaforme hardware e software diversi.
Tutti principi che hanno alla base la democratizzazione della comunicazione e la trasparenza. Lo scopo è quello di consentire al mondo, inizialmente accademico, di condividere risorse, scambiare informazioni, collaborare su progetti comuni per raggiungere in minnor tempo ed in maniera efficace e più precisa gli obiettivi ed i risultati desiderati. Decentrata e policefala significa infatti che tutti i nodi della rete possono svolgere le stesse funzioni, non esiste quindi una gerarchia prestabilita. La commutazione di pacchetto consente di suddividere l'informazione in elementi più piccoli che possono essere inviati sulla rete e che raggiungono ognuno in maniera indipendente la destinazione prefissata, dove poi saranno ricostituiti per ottenere l'informazione originaria. Questo, che può sembrare  un modo complicato per trasmettere un'informazione, consente in realtà di garantire che l'informazione arrivi sempre e comunque alla destinazione prefissata ed in maniera fedele al messaggio originario, anche in caso di  guasto su uno dei nodi della rete di comunicazione. Infine la compatibilità con tutte le piattaforme hardware e software che consente a sistemi progettati da enti ed aziende diversi di utilizzare lo stesso sistema di comunicazione, quindi di raggiungere un elevato grado di trasparenza e indipendenza dalle logiche di mercato e dagli interessi particolari.
Dal nucleo originario che comprendeva la connessione di soli 4 università, Arpanet cominciò a coprire l'intero territorio degli Stati Uniti e successivamente da rete proprietaria del governo diventa rete pubblica, assorbendo anche le reti di trasmissione dati frutto di altri progetti di ricerca (come BITnet, Compuserve, Usenet, Fidonet, etc.). Arpanet era diventata Internet e stava avvolgendo tutto il globo terrestre. Per arrivare alla Rete come strumento di comunicazione per tutti, trasformando internet nell'elettrodomestico del XXI secolo, oggetto casalingo ma anche strumento personale che ci segue dappertutto sui nostri smartphone e tablet, occorre ricordare un'ultima grande rivoluzione: la nascita del world wide web . Nel 1991 un ricercatore del CERN (l'organizzazione europea per la ricerca nucleare ), un genio dell'intuizione e dell'usabilità, Tim Berners-Lee inventa il WEB. Internet utilizzabile da tutti. La realizzazione del sogno dell'ipertesto che inizia con una generazione di studiosi di informatica, di comunicazione, di scienze sociali, come Vannevar Bush, Ted Nelson, Douglas Engelbart. Oggi il web si è ulteriormente evoluto, dai semplici primi portali www realizzati con una grafica semplice e con contenuti solo testuali si è arrivati all'ipermedia, l'ipertutto, con la nascita del web 2.0 e 3.0 che hanno creato una nuova cultura del remix e dei prosumers, dove ognuno può sentirsi protagonista della comunicazione e della creatività. Un nuovo modello di società, la network society, che ha come valore principale l'informazione e come strumento la connessione delle intelligenze tramite la RETE Internet.
Privacy. La Privacy, è qualcosa che esiste da sempre? Qualcosa di insito nell'essenza dell'uomo, o un'invenzione dell'umanità come lo è stato internet?
"Allora si aprirono gli occhi di tutti e due [Adamo ed Eva ndr] e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture."
Il capitolo 3 della Genesi sembrano indicarci che il seme del concetto di privacy sia molto antica. Ma è proprio così? La privacy di Adamo ed Eva è la stessa che intendiamo noi quando parliamo di Internet o è qualcosa di diverso?
... Bene questa però è un altra storia ed un altro post.